Coppettazione

Un effetto vacuum con numerosi benefici. 

Coppettazione

Utilizzo | Trattamento

Coppettazione

Un effetto vacuum con numerosi benefici.

Utilizzo | Trattamento

Quali sono gli scopi?

Gli scopi della coppettazione sono svariati, può agire in maniera più “sistematica” attivando la circolazione sanguigna e quella linfatica o eliminando le tossine. Oppure può agire in maniera più locale in caso di recupero da traumi o sforzi.

Ci sono diverse tipologie di coppettazione:

  • Classica: si applica la coppetta e la si lascia lavorare da 5 a 20 minuti;
  • Oli: alcune tecniche prevedono l’uso di oli, per far scorrere la coppetta sul corpo.
  • Aghi triangolari: questi aghi creano delle microlesioni a livello della cute prima dell’applicazione della coppetta.

Quali sono gli scopi?

Gli scopi della coppettazione sono svariati, può agire in maniera più “sistematica” attivando la circolazione sanguigna e quella linfatica o eliminando le tossine. Oppure può agire in maniera più locale in caso di recupero da traumi o sforzi.

Ci sono diverse tipologie di coppettazione:

  • Classica: si applica la coppetta e la si lascia lavorare da 5 a 20 minuti;
  • Olii: alcune tecniche prevedono l’uso di olii, per far scorrere la coppetta sul corpo.
  • Aghi triangolari: questi aghi creano delle microlesioni a livello della cute prima dell’applicazione della coppetta.

In cosa consiste la coppettazione?

Vengono applicate sul corpo delle coppette di vetro, di ceramica o di bambù al fine di creare un effetto vacuum. Questo effetto di vuoto è tradizionalmente creato da un batuffolo di ovatta che viene incendiato all’interno della coppetta consumando così l’ossigeno presente.  Con i metodi più moderni invece si può creare mediante una pompetta o mediante un palloncino di gomma.

In cosa consiste la coppettazione?

Essa consiste nell’applicare sul corpo delle coppette di vetro, di ceramica o di bambù al fine di creare un effetto vacuum.

Questo effetto di vuoto è tradizionalmente creato da un batuffolo di ovatta che viene incendiato all’interno della coppetta consumando così l’ossigeno presente.  Con i metodi più moderni invece si può creare mediante una pompetta o mediante un palloncino di gomma.

Quando si utilizza?

È indicata soprattutto per i dolori muscolari, viene utilizzata sia in acuto in seguito a traumi che in seguito a forti sollecitazioni o sforzi per favorire il recupero dei tessuti.

Tradizionalmente viene utilizzata anche in ambito respiratorio per problemi di polmonite, asma o bronchite

In ultimo la coppettazione può essere utilizzata per aiutare il corpo a drenare ed eliminare le tossine accumulate nei tessuti profondi (post chemioterapia, post dipendenze, post diete eccessivamente intossicanti, …).

Quando si utilizza?

È indicata soprattutto per i dolori muscolari, viene utilizzata sia in acuto in seguito a traumi che in seguito a forti sollecitazioni o sforzi per favorire il recupero dei tessuti.

Tradizionalmente viene utilizzata anche in ambito respiratorio per problemi di polmonite, asma o bronchite

In ultimo la coppettazione può essere utilizzata per aiutare il corpo a drenare ed eliminare le tossine accumulate nei tessuti profondi (post chemioterapia, post dipendenze, post diete eccessivamente intossicanti, …).

Le ecchimosi, ovvero i piccoli puntini rosso violacei che si vengono a creare a seguito della coppettazione, non sono altro che il risultato dell’aspirazione della coppetta che ha portato in superficie il sangue in stasi nei tessuti. Questo permette al nostro corpo di riassorbirlo e far sì che la circolazione sanguinea sia più fluida e sana.

Solitamente i segni non dovrebbero rimanere più di 4-5 giorni, ma dipende molto da paziente a paziente e soprattutto dall’intensità con la quale le coppette sono state applicate.

Cosa sono i segni post-trattamento?

Cosa sono i segni post-trattamento?

Le ecchimosi, ovvero i piccoli puntini rosso violacei che si vengono a creare a seguito della coppettazione, non sono altro che il risultato dell’aspirazione della coppetta che ha portato in superficie il sangue in stasi nei tessuti. Questo permette al nostro corpo di riassorbirlo e far sì che la circolazione sanguinea sia più fluida e sana.

Solitamente i segni non dovrebbero rimanere più di 4-5 giorni, ma dipende molto da paziente a paziente e soprattutto dall’intensità con la quale le coppette sono state applicate.

Centro Viverbene
Via Sonvico 8, 6952 Canobbio

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